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Intrigo d'amore a Venezia

di SUSAN STEPHENS

Charlie Bennett, esperta d'arte inglese, è giunta a Venezia per consigliare il multimilionario veneziano Orlando Rossi circa la sua più recente acquisizione. Prima di incontrare il magnate, si reca al Ponte di Rialto per effettuare qualche schizzo del posto. Mentre è intenta a fare un ritratto dell'uomo più imponente che abbia mai visto, viene avvicinata a sorpresa dalle sue guardie del corpo. E rimane ancora più basita quando scopre l'identità del modello...

CAPITOLO 20
lettura da 3 minuti

Le era mancato così tanto in quel poco tempo che erano stati lontani. La vita era troppo preziosa perché potessero stare separati anche solo per un momento. Uscirono e si diressero in un parco nel centro di Londra. Si fermarono lungo un ponte, guardando l'acqua che scorreva verso il mare.
“Orlando Rossi, il personaggio che il mondo vede come un uomo d'affari di successo, è una persona come ogni altra. E ha dei sentimenti” affermò Orlando.
Charlie sorrise felice mentre Orlando si batteva il petto con il pugno. C'era stato un tempo in cui sarebbe stato incapace di fare una simile dichiarazione.
“Ho pensato a tutte le cose che potremmo fare insieme...”
“Insieme?” Charlie arrossì. Tutto quello che poteva pensare in quel momento era a Orlando che faceva l'amore con lei.
“Mi stai ascoltando, cara?”
Lei doveva fare uno sforzo per trattenersi dal mostrargli l'amore che provava per lui. La sola cosa di cui era sicura era che appartenevano a mondi diversi. Ma per quanto provasse, non riusciva a staccarsi dal ricordo di quella bella intesa che aveva vissuto con lui dopo il loro picnic in gondola.
“Non sto parlando di denaro o di quadri, ma di noi” spiegò Orlando, “e di quello che possiamo raggiungere insieme.” L'afferrò per le braccia con entusiasmo.
Lei desiderava condividere il suo sogno, ma...
“Con il tuo aiuto costituirò una collezione d'arte come il mondo non ha mai visto, e sarà esposta in uno dei miei palazzi sul Canal Grande a Venezia, a disposizione di tutti.”
Uno dei suoi palazzi? Non faceva che sottolineare l'abisso tra di loro! Tuttavia, il sogno era allettante. “Parli sul serio, Orlando?”
“Certo che sì” affermò lui con una sicurezza che ricordò a Charlie che non vi erano vie di mezzo quando si trattava di Orlando Rossi.
“Allora?” domandò lui, afferrandole il mento per poterla guardare negli occhi. “Mi aiuterai, Charlie? Vuoi essere la mia compagna nella vita, nel lavoro, in ogni cosa?”
“Suona come una dichiarazione...”
“Se non è sufficiente...” Si strinse nelle spalle con un gesto molto latino, e molto sexy. “Ho bisogno di te, Charlie Bennett” dichiarò, “tanto quanto tu hai bisogno di me.”
“No...”
Orlando la fermò con un bacio. “Non c'è bisogno che tu me lo chieda... Io credo nell'amore a prima vista. Come potrei non crederci? Allora dimmi, qual è la tua risposta? Mi lascerai prigioniero nelle mie sale piene di quadri, o mi salverai?”
“Ma io non sono ricca, o bella, o speciale in qualche modo.”
“Quanto ti sbagli” la contraddisse Orlando. “Sposami, Charlie Bennett, e salvami da me stesso.”
Fece un sogghigno.
“Non dovresti ridere in un momento simile.”
“Non posso farci nulla. Sono così felice.”
“Ma non ti ho ancora dato la mia risposta.”
“Però lo farai.”
Sì, lo avrebbe fatto, realizzò Charlie, improvvisamente sopraffatta da quanto fosse giusto.
Il sole si tuffò oltre l'orizzonte mentre lasciavano il ponte, e in quel momento due mondi molto diversi tra loro si fusero con naturalezza in uno solo.

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