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Biografia

Lucy Gordon è nata in Inghilterra, dove vive attualmente con suo marito, un italiano. Ha sempre desiderato essere una scrittrice, e cominciò a scrivere lavorando per una rivista femminile inglese. Come autrice di servizi speciali, fece un'ampia varietà di esperienze ed ebbe l'occasione di intervistare gli uomini più affascinanti del mondo, inclusi Warren Beatty, Richard Chamberlain, Charlton Heston, Sir Roger Moore e Sir Alec Guiness.
La vita da single era così soddisfacente che mentre se ne andava in giro per il mondo a lavorare e a divertirsi Lucy accantonò provvisoriamente l'idea del matrimonio, e persino l'amore. Poi un giorno, mentre era in vacanza a Venezia, incontrò un alto, bruno e affascinante veneziano, che le fece perdere la testa e le chiese di sposarlo il giorno dopo averla conosciuta. Tre mesi dopo erano sposati... e lo sono ancora. Le amiche che le dissero che un matrimonio così precipitoso non sarebbe durato dovettero ricredersi: Lucy e suo marito sono insieme da quasi trent'anni!
Lucy ora afferma di essere diventata un'esperta di un particolare argomento: gli uomini italiani. Per lei gli italiani sono gli uomini più romantici del mondo e anche i migliori cuochi.
Dopo aver lavorato per tredici anni come giornalista Lucy decise che era giunto il momento di tentare di scrivere quel romanzo che aveva sempre desiderato scrivere. Nacque così "Legacy of fire", seguito da "Enchantment in Venice". A quel punto Lucy fece una pazzia: lasciò il suo lavoro. Da allora si è concentrata solamente sui suoi romanzi, e ne ha scritti più di 50.
Qualche anno fa lei e suo marito tornarono a Venezia, dove vissero per un paio d'anni. Per Lucy fu l'occasione perfetta per esplorare il resto dell'Italia, e per dare a molti dei suoi libri un'ambientazione italiana: Venezia (naturalmente), Roma, Firenze, Milano, la Sicilia, la Toscana. Lucy ha anche usato la regione del Reno in Germania per il libro "Song of the Lorelei", per il quale vinse il suo primo premio RITA nel 1991. Il suo secondo RITA fu vinto nel 1998 dal libro "His brother's child", ambientato a Roma.
Alla fine Lucy e suo marito tornarono in Inghilterra, dove vivono ancora oggi.
Finora i libri di Lucy sono sempre stati ambientati in Europa e i suoi personaggi sono per la maggior parte italiani o inglesi, ma recentemente la prolifica scrittrice ha tentato un'altra via con "Blood brothers", un libro scritto insieme ad Anne McAllister, che tratta di un lord inglese e di un cowboy del Montana che si scambiano le vite. Questa coproduzione è stata seguita da "For his little girl", un romanzo ambientato a Los Angeles con il suo primo protagonista tutto americano.

Intervista Strettamente Personale

Che cosa ti piace di più della tua professione?
L'opportunità che mi dà di vivere molte vite diverse.
Che cosa ti piace un po' di meno della tua professione?
Non mi viene in mente niente. Forse la cosa che mi piace di meno è correggere le bozze già impaginate, perché a quel punto la mia mente è già totalmente concentrata su un altro libro, e faccio sempre uno sforzo tremendo a re-immergermi in una storia scritta qualche tempo prima.

Generalmente dove ti piace ambientare i tuoi romanzi?
La mia ambientazione preferita è l'Italia, in particolare Venezia, perché è lì che ho incontrato mio marito, che è veneziano. Ho usato quella magnifica città come ambientazione per "Virtue and vice", "Enchantment in Venice" e "Seduced by innocence". Oltre Venezia, la mia città preferita è Roma.
Fra i romanzi che hai scritto, qual è il tuo preferito?
"Farelli's Wife".
Qual è il tuo preferito... tra i romanzi di un’altra autrice?
"The great Montana cowboy auction", perché è il più grande e il migliore dei libri di Anne McAllister! In quel meraviglioso libro ho potuto rincontrare molti dei miei vecchi amici di "Code of the West", e ho trovato un nuovo eroe da sognare, Sloan Gallagher.
E i “classici” che hai amato di più?
"La fiera delle vanità" di William Makepeace Thackeray, "Via col vento" di Margaret Mitchell e "La talpa" di John le Carré.
Quale consiglio daresti a un’aspirante scrittrice?
Leggi il più possibile.
Il tuo menù di una cena romantica?
Qualunque cosa, basta che sia una cena cucinata per me da mio marito, che oltre ad essere un uomo romanticissimo, è anche un cuoco meraviglioso.
Il tuo film preferito?
"Il fantasma e la signora Muir".
La tua canzone preferita?
Adoro "This guy's in love with you" perché l'orchestra l'ha suonata al nostro matrimonio.
Il regalo più bello che hai mai ricevuto?
Quando ero ancora una giornalista una volta sono dovuta stare via da casa per diversi giorni per lavoro. Al mio ritorno trovai mio marito che mi aspettava alla stazione. Aveva in mano tre rose, ognuna con un minuscolo cartellino attaccato. Il primo diceva, "Io", il secondo "ti" e il terzo "amo".
Qual è il tuo segreto per mantenere vivo l’amore in un rapporto a due?
Siamo entrambe persone a cui piace ricordare compleanni e anniversari... Qualsiasi cosa possa far sentire l'altro speciale per noi è sacra!
Il luogo più romantico che hai visitato?
Venezia, perché è lì che mi sono innamorata di mio marito.
Quale altro talento vorresti possedere?
Mi piacerebbe essere una cantante d'opera.
C’è una persona che ammiri in modo particolare?
La defunta Principessa di Galles perché non si arrendeva mai.
Sei superstiziosa?
Ma... ho un gruppo di piccoli pinguini che allineo sempre sulla mia scrivania quando comincio un libro.
Confessa una tua debolezza.
Adoro masticare cubetti di ghiaccio. Addirittura mi alzo la notte e scendo di sotto per sedermi davanti alla TV con un bicchiere pieno di cubetti davanti. È anche un modo fantastico per controllare il peso, perché mi soddisfa come se mangiassi davvero qualcosa, mentre in realtà è solo acqua!
Le qualità che più ammiri in un uomo?
Gentilezza e onestà.
C’è qualcosa che hai sempre voluto fare ma che non hai mai avuto il coraggio di tentare?
Salire su una di quelle montagne russe con il giro della morte.
Se non fossi scrittrice, saresti diventata...?
Un'attrice.
La tua filosofia di vita in una frase.
Nessuno ti dà mai niente per niente.

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