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Biografia

Erica Spindler ama raccontare spesso che un raffreddore estivo ha letteralmente cambiato la sua vita. All’epoca stava studiando arti visive e il suo futuro lavorativo era già pianificato: sarebbe diventata una pittrice di professione. Proprio durante l’acquisto di una confezione di fazzolettini di carta e di una scatola di aspirina al supermercato, il cassiere le offrì una copia gratuita di un romanzo Silhouette.
Erica non leggeva un romanzo da alcune settimane per mancanza di tempo, ma, approfittando di quel forte raffreddore, trascorse l’intero pomeriggio sfogliando le pagine di quel libro, rimanendone immediatamente affascinata. In quel momento capì quale era la strada che avrebbe dovuto seguire.
Erica ha conosciuto l’uomo che sarebbe diventato suo marito sui banchi di scuola. Si sono sposati giovani e hanno avuto due figli.
Oggi abita nei dintorni di New Orleans, pur essendo originaria dell’Illinois. La scelta della nuova residenza fu dettata dal destino, così come quella della sua carriera. Erica e il marito erano andati a New Orleans per un viaggio di piacere, e rimasero entrambi immediatamente affascinati dall’atmosfera della città da decidere subito di trasferirsi.
I romanzi di Erica devono il loro successo soprattutto alla descrizione dei personaggi, uomini e donne così intensi da sembrare reali.

Intervista Strettamente Personale

Che cosa ti piace di più della tua professione?
Praticamente tutto! Conosco tante persone diverse, viaggio molto, mi appassiono ai miei personaggi, assisto al trionfo dell’amore... senza mai uscire dal mio studio! Quale altra professione potrebbe offrirmi tante possibilità?
Qual è l’ambientazione che in genere usi per i tuoi romanzi?
New Orleans, una città che adoro, affascinante e magica. La sua cultura è ricca e varia, i suoi abitanti sono persone uniche. L’atmosfera che vi regna scaturisce dall’equilibrio dei contrasti: il vecchio e il nuovo, il povero e il ricco, il brutto e il bello.

Fra i romanzi che hai scritto, qual è il tuo preferito?
L’ultimo che ho scritto diventa automaticamente il mio preferito. Comunque, in ogni mio romanzo c’è qualcosa che amo particolarmente: un personaggio, una descrizione, una vicenda.
Qual è il tuo preferito... tra i romanzi scritti da un’altra autrice?
Mi dispiace, ma è impossibile sceglierne uno. Sono un’ammiratrice di Karen Young, di Metsy Hingle e di Celeste Hamilton. Ho letto praticamente tutto quello che hanno scritto.
E i classici che hai amato di più?
Scrupoli di Judith Krantz, un classico dei tempi moderni, un romanzo avvincente dalla prima all’ultima pagina.
Che consiglio daresti a chi desidera diventare scrittrice?
Racconta una storia che ti piace, non quella che pensi ti farà vendere più libri.
Il menu di una cena romantica?
Cioccolata. Poi cioccolata e ancora cioccolata...
Il tuo cantante preferito?
Elton John, senza alcun dubbio.
Il regalo più bello che hai mai ricevuto?
Quello che sto per raccontare è successo molti anni fa, quando ero ancora un’aspirante scrittrice. Avevo sottoposto un manoscritto all’attenzione di un editore, ma avevo ricevuto un secco rifiuto. Ovviamente ne soffrii moltissimo. Quella sera, quando andai a letto, trovai un piccolo astuccio di velluto sul cuscino. Dentro c’era un paio di orecchini e un biglietto: “Io credo in te”. In quel momento capii di aver sposato l’uomo migliore del mondo.
Il luogo più romantico che hai mai visitato?
Mobile Bay, in Alabama. Io e mio marito andammo lì per trascorrere un Natale, quando i bambini non erano ancora nati. Ricordo benissimo l’albergo, la sua atmosfera elegante ma decadente. Furono dei giorni perfetti e molto romantici.
Qual è il tuo segreto per mantenere vivo l’amore nel tuo matrimonio?
Io e mio marito siamo persone molto impegnate, fra il lavoro e le esigenze dei figli non abbiamo mai un minuto libero. Cerchiamo sempre, però, di interessarci l’uno ai problemi dell’altro, di ascoltarci a vicenda, di discutere degli eventi della giornata; anche quelli apparentemente banali.
Hai qualche altro talento?
Mi piacerebbe possedere quel naturale gusto che alcune donne hanno per la cura dei particolari o l’intrattenimento degli ospiti. Essere una perfetta padrona di casa, insomma.
C’è una persona che ammiri in modo particolare?
Mia nonna materna. Pur di evitare di sposare contro la sua volontà un uomo molto più grande di lei, fuggì in America. Non riesco neanche a immaginare quanto coraggio le servì per compiere un gesto simile, abbandonare tutto e tutti per trasferirsi in un posto completamente sconosciuto.
Sei superstiziosa?
No.
Confessa una tua debolezza.
Il caffè. Ogni giorno sottraggo qualche minuto agli impegni per andare nel bar dietro casa mia e concedermi una buona tazza di caffè espresso.
Un uomo deve avere...
Onestà e lealtà.
Un sogno nel cassetto.
Sottopormi a un intervento di liposuzione.
Se non fossi una scrittrice, saresti diventata...
Un’artista.
La tua filosofia di vita in una frase.
“L’onestà è la migliore politica.” Lo dice sempre mia madre.

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