Sei già registrata? Entra oppure Registrati
Biografia

Anne Stuart è nata a Filadelfia, poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, in una famiglia di grande tradizione culturale ed è cresciuta a Princeton, nel New Jersey, in un periodo in cui alle ragazze era ancora precluso l'ingresso alla prestigiosa università.
Sin dalla più tenera età ha dimostrato un'innata predisposizione per la letteratura, tanto che ha iniziato a scrivere racconti d'amore quando ancora frequentava le medie inferiori.
Ventenne, in seguito si è appassionata al rock and roll e ai romanzi gotici. Quando la sola lettura non l'ha più pienamente soddisfatta, ha scritto il suo primo romanzo d'atmosfera gotica, intitolato Barrett's Hill.
Questo primo romanzo è stato pubblicato da Ballantine nel 1974, quando Anne aveva solo venticinque anni! Successivamente i suoi lavori sono stati pubblicati da moltissimi editori di prestigio, tra cui Dell, Doubleday, Berkley, St. Matrin's, Pocket Books, Avon, Signet, Zebra, Fawcett, Silhouette, Harlequin e MIRA.
Attualmente scrive romanzi ricchi di suspense per MIRA, romanzi rosa per Harlequin American Romance e anche romanzi storici.
Anne vive in una proprietà alla periferia di una città settentrionale del Vermont, con l'uomo che è felicemente suo marito da ben venticinque anni, due meravigliosi figli adolescenti (un ragazzo e una ragazza), quattro gatti e uno springer spaniel.
Ama particolarmente la tecnologia, infatti ha collezionato un'antenna satellitare, ben sette televisori, sei videoregistratori, un lettore DVD e sei lettori CD. Per non citare i cinque personal computer, indispensabili per scrivere e correggere le sue bellissime storie d'amore.

Intervista Strettamente Personale

Che cosa ti piace di più della tua professione?
Poter scrivere storie in grado di trasportare le mie lettrici - e me, naturalmente - in mondi sempre nuovi e fantastici. Scrivere mi dà la possibilità di vivere altre “vite”, di sperimentare emozioni e sensazioni diverse e uniche nello stesso tempo, come pure di esplorare epoche e luoghi che forse non visiterò mai.
Generalmente dove ti piace ambientare i tuoi romanzi?
Adoro l'oceano. I fenomeni naturali spesso corrispondono a particolari stati d'animo. Se, ad esempio, in uno dei miei romanzi viene descritto un temporale, quasi sempre ad esso segue una scena d'amore. E un mare mosso, un mare in tempesta, subito mi fa pensare a un forte coinvolgimento emotivo. Molti miei romanzi, tra l'altro, sono stati ambientati a Venezia. È una città che mi affascina, nonostante non sia mai stata in Italia. Nel corso di questa vita, naturalmente, ma potrei essere la reincarnazione di una cortigiana veneziana del sedicesimo secolo…
no?

Fra i romanzi che ha scritto, qual è il tuo preferito?
Domanda difficile… è come chiedere a una madre quale preferisce tra i suoi figli. Li amo tutti, ma devo riconoscere di avere una preferenza per Night of the phantom (Harlequin American Romance), Catspaw (Harlequin Intrigue), Nightfall (Onyx) e Lady Fortune (Zebra).
Qual è il tuo preferito tra i romanzi… di un'altra autrice?
Di nuovo una domanda complicata! Forse la mia autrice preferita è Ruth Wind. Tutti i suoi romanzi sono brillanti e sempre più avvincenti col passare del tempo. Seguo anche con molto piacere Susan Wiggs, Jennifer Greene e molte altre colleghe nonché amiche. Per non parlare di Judith Arnold, praticamente una sorella.
E i classici che hai amato di più?
Devil's Club di Georgette Heyer; Nine coaches waiting di Mary Stewart. Ce ne sono molti altri naturalmente, questi sono semplicemente i primi due a cui ho pensato.
Quale consiglio daresti a un'aspirante scrittrice?
Tanti! Non studiare il mercato, non pianificare la propria carriera, non porsi come obbiettivo un determinato editore, non seguire corsi o seminari e leggere testi che hanno la pretesa di insegnare a scrivere. Tutte queste cose ovviamente possono essere fatte e potrebbero rivelarsi anche utili, ma non c'é nulla di meglio che mettersi a scrivere. Raccontare storie, imparare a usare e a giocare con le parole, a creare situazioni imprevedibili e divertenti. L'unico modo per imparare a farlo… è farlo, punto e basta!
Il menù di una cena romantica?
Fragole e champagne, seduta comodamente sul divano insieme all'uomo che amo, mentre alla televisione trasmettono Casablanca.
Il tuo film preferito?
A proposito di Casablanca... No, non è questo il mio film preferito. Mi piace molto il cinema in generale, ma ci sono due film che ricordo con particolare piacere. Il primo è una stramba commedia del 1948, I Milioni di Miss Tatlock e poi senza dubbio l'indimenticabile L'ultimo dei Moicani.
E le tue canzoni preferite?
Sexual healing di Marvin Gaye.
Il regalo più bello che hai mai ricevuto?
I miei figli.
Qual è il tuo segreto per mantenere vivo l'amore in un rapporto a due?
Per quanto riguarda il mio matrimonio, ci aiuta molto il fatto che entrambi lavoriamo a casa durante il giorno, mentre i ragazzi sono a scuola. Abbiamo sempre parlato molto e questo ha contribuito a farci superare tante difficoltà. Quest'anno festeggeremo il nostro venticinquesimo anno di matrimonio e nessuno dei due nutre dei rimpianti. Siamo davvero fatti l'uno per l'altro e cerchiamo di non dimenticarcene mai.
Il luogo più romantico che ha visitato?
Il Galles, la Cornovaglia, le Hawaii, le Isole Vergini, tutti luoghi fantastici. Ma forse il più romantico resta la campagna del Vermont, dove viviamo.
Quale altro talento vorresti possedere?
Mi piacerebbe saper cucire, sono abbastanza negata.
C'é una persona che ammiri in modo particolare?
Sì, la mia vecchia zia Emilie di 99 anni: è una persona incredibile, capace di trasmettere gioia e serenità a tutti. Ammiro inoltre mia sorella per essere riuscita a portare a termine il suo primo libro e anche mia madre, per come ha superato indenne i tanti momenti difficili della sua vita. Ammiro tutte quelle persone che hanno il coraggio di rischiare, che non cercano di imporsi con la prepotenza, che dimostrano disponibilità verso gli altri e sono pronte a sacrificarsi in nome dei propri principi.
Sei superstiziosa?
Porto sempre un anello Claddagh, ma sarebbe troppo imbarazzante spiegarvi perché.
Confessa una tua debolezza.
Le serie televisive Nikita e X-files.
La qualità che più ammiri in un uomo?
La gentilezza.
Un sogno nel cassetto?
Il coraggio non mi è mai mancato e ho sempre cercato di fare tutto ciò che mi interessava.
Ho cantato opere liriche, mi sono cimentata nella danza del ventre, ho dipinto e ho scritto tutto ciò che mi piaceva, senza chiedermi se il risultato sarebbe stato apprezzato oppure no. La vita trabocca di affascinanti possibilità, sarebbe un peccato rinunciare senza mettersi alla prova. La cosa peggiore che potrebbe accadere sarebbe quella di fallire e il fallimento a volte è molto più utile del successo.
Se non fossi scrittrice saresti diventata?
Sinceramente non lo so, è da una vita che scrivo... Se questa mia passione non mi avesse dato da vivere, probabilmente avrei scelto di lavorare in una biblioteca o in una libreria, dal momento che i libri costituiscono il mio più grande interesse, ma avrei comunque continuato a scrivere nel tempo libero.
La tua filosofia di vita in una frase.
Seguire se stessi è seguire il destino che Dio ha segnato per ognuno di noi.

+ prosegui la lettura dell'intervista
< Torna agli autori con la lettera S